La Cometa C/2002 C1
(Ikeya-Zhang)

La cometa ripresa dall'Osservatorio Astronomico di Campo Imperatore

Il 1 feb. 2002 Kaoru Ikeya (Giappone) e Daqing Zhang (Cina) hanno indipendentemente scoperto, durante una ricerca visuale, quella che è risultata essere una nuova cometa (IAUC 7812). Nelle settimane successive, l'oggetto ha aumentato la sua luminosità fino a diventare visibile ad occhio nudo alla fine di febbraio 2002.

Sin dall'inizio si è capito che si trattava di un oggetto interessante, che mostrava molti dettagli sia nella chioma interna che nella coda. Pertanto, ci siamo adoperati per riprendere delle immagini con il telescopio Schmidt, alcune delle quali sono mostrate nel seguito, assieme ad alcuni commenti. Per visionare un'immagine occorre cliccare sull'icona corrispondente. Per approfondire le tematiche associate alle comete, si possono consultare i link riportati alla fine di questo documento.

 

Questa immagine è la somma di 5 frame, ciascuno integrato per 5 secondi, più uno di 1 secondo, ottenuti attorno al  21.76 marzo UT, 2002, con filtro R. Le singole immagini sono state allineate rispetto alla cometa e poi sommate, il che spiega le tracce stellari. Dopo la somma, l'immagine risultante è stata scalata logaritmicamente e trattata con un filtro passa-alto (maschera sfocata). La cometa mostra una notevole struttura lungo la coda.
Visualizzando la luminosità lungo la direzione a-b, è possibile evidenziare i "raggi" visibili nella coda, che appaiono come massimi secondari sovrapposti al trend generale.
Questa immagine è la somma tra il frame V che segue ed il relativo gradiente rotazionale di Larson-Sekanina, operazione che enfatizza numerosi dettagli nella coda della cometa rispetto alle immagini non trattate. I punti neri sono introdotti dal gradiente rotazionale.
L'immagine visualizzata in tonalità blu è stata ottenuta il 13.77 marzo UT, 2002, con filtro V e integrazione di 20 secondi. Prima dell'introduzione dei falsi colori, si è operato uno scaling DDP (Digital Development Process), che ottimizza la visibilità di oggetti caratterizzati da una notevole escursione di brillanza..
Come sopra, ma con un filtro R. Mentre le strutture della coda sono ancora visibili, esse appaiono diverse dal caso precedente, per via della diversa regione spettrale. Le strutture lungo la coda mostrano un repentino cambiamento di direzione in prossimità del bordo destro dell'immagine (come nell'immagine V).

 

    Le immagini sono state ottenute da F. Bernardi, G. Masi, A. Di Paola, A. Di Muzio.