L'Attività Osservativa

Le ricerche scientifiche che utilizzano l'Osservatorio

Gli interessi scientifici che possono efficacemente sfruttare la strumentazione presente presso l'Osservatorio di Campo Imperatore sono molteplici.

La maggior parte delle linee di ricerca attive sull'AZT-24 si focalizza su variabilità stellare infrarossa di oggetti della nostra galassia o di galassie relativamente vicine, come nel caso delle Supernovae, e sulla spettroscopia di sorgenti brillanti. Per il telescopio Schmidt invece le osservazioni più frequenti riguardano oggetti di grande estensione e quindi relativamente vicini, studi di variabilità su un grande numero di sorgenti o ricerca di oggetti all'interno del Sistema Solare. È evidente che i telescopi a disposizione per via del loro diametro difficilmente possono essere impiegati per studi cosmologici od osservazioni spettroscopiche di oggetti molto distanti, tutti ambiti in cui la disponibilità di una grande area collettrice è essenziale.

Va notato che l'uso congiunto di entrambi i telescopi si è rivelato di fondamentale importanza in più di una occasione, come ad esempio in quella della Supernova SN2002cv. In effetti il telescopio Schmidt e l'AZT-24 risultano essere complementari sotto molti punti di vista. Per cominciare riguardo le lunghezze d'onda della radiazione osservata: da 0.35 a 1.0μm il primo e da 1.0 a 2.5μm il secondo. Poi dal punto di vista della risoluzione e del campo osservato: largo campo e a bassa risoluzione per lo Schmidt e piccolo campo e ad alta risoluzione per l'AZT-24. DETRITO

Recentemente si sta presentando la necessità sempre più impellente da parte di organizzazioni e agenzie nazionali e internazionali di procedere ad una più o meno sistematica osservazione di satelliti artificiali e detriti spaziali. Anche questo ambito di attività osservativa ricade tra quelle per le quali la strumentazione disponibile risulta ottimale come nella ripresa a fianco. Si tratta di un asteroide (2012DA14 ma sarebbe lo stesso se si trattasse di un satellite o un detrito) che per il moto proprio e la distanza presenta una velocità apparente molto elevata. Tutti gli oggetti di questo tipo, e a maggior ragione quelli deboli, sono un difficile bersaglio per ogni telescopio che non sia in grado di inseguire il moto dell'oggetto come invece è in grado di fare l'AZT24.
Nell'immagine, oltre all'asteroide che si trova in prossimità del centrocampo, si notano le stelle che attraversano il campo.