Ormai ci siamo. E’ tutto pronto per la conferenza internazionale  dal titolo ”The AGB-Supernovae Mass Transition” che sarà ospitata nei locali dell’Osservatorio Astronomico di Roma, a Monte Porzio Catone, per tutta la prossima settimana. Il convegno riunirà alcuni tra i massimi esperti mondiali nel campo dell’evoluzione stellare. Nella amena cornice dei Castelli Romani,  scienziati di varie nazioni si confronteranno sulle ultime scoperte riguardanti le fasi finale delle stelle, in particolare  le stelle in fase di ramo asintotico di gigante (brevemente AGB, dalla terminologia inglese) e le supernovae, che rivestono  un ruolo di estrema  importanza in numerosi ambiti astrofisici.  

 

La locandina del congresso

 

Chi si occupa di evoluzione stellare, a qualsiasi titolo, sa bene dell’importanza che l’area intorno a Frascati ha avuto – dagli ultimi decenni del secolo scorso fino all’epoca più recente – per lo sviluppo di questa disciplina. E’ indiscutibile che proprio la scuola romana abbia infatti aperto e perseguito dei filoni di ricerca che si sono rivelati estremamente fecondi, poi ripresi e rilanciati da ricercatori di tutte le parti del mondo. Non si può studiare la vita delle stelle senza riferirsi a quanto è stato ideato, pensato, calcolato e verificato in questa zona ai bordi della Città Eterna, nota tanto per il buon vino quanto per la rilevanza nella ricerca scientifica internazionale. Senza retorica, dobbiamo convenire che è cosa di cui l’Italia può giustamente andare fiera.

E’ dunque assai significativo che un importante congresso di evoluzione stellare si tenga proprio nei luoghi dove tanta parte della moderna teoria astrofisica è stata sviluppata, dove – potremmo dire – lo studio dettagliato del tragitto evolutivo delle stelle è veramente di casa. Peraltro gli specifici argomenti scelti dal meeting sono, per la ricerca odierna, di indiscussa importanza.

Le stelle AGB sono astri in fase avanzata di evoluzione, che si avviano verso la loro fine: la fase è cruciale per comprendere come queste stelle “inquinano” il mezzo interstellare, rilasciando dalla loro atmosfera parte degli elementi che hanno prodotto al loro interno  nel corso della loro intera  esistenza. Solo da pochi anni  stiamo iniziando a comprendere che queste stelle così “mature”, lungi dall’averci “detto tutto”, possono riservarci ancora molte sorprese!

Sulla fase di supernova, poi, poco ci sarebbe da aggiungere, vista la sua decisiva rilevanza per la stessa nostra esistenza: basti dire che è il meccanismo cruciale che ha l’universo per arricchire lo spazio di quegli elementi “pesanti” dai quali si originano poi i pianeti, iniziando una catena che porta in maniera lineare e diretta alla possibilità di avere ambienti adatti alla vita. Non dimentichiamoci infatti che noi stessi siamo costituiti di atomi prodotti all’interno di una stella esplosa come una supernova: insomma, siamo veramente figli delle stelle, come recitava la nota canzone di Alan Sorrenti. Nella settimana che viene, dunque, la comunità astronomica si propone di esplorare questa nostra figliolanza in maniera rigorosa e documentata, facendo il punto sulle cose che si sanno e sulle molte che si stanno scoprendo proprio ora.


Durante il convegno verranno assegnati due prestigiosi premi (sponsorizzati dall’Osservatorio Vaticano) ad altrettanti ricercatori selezionati sulla base del loro merito scientifico e sull’importanza delle loro pubblicazioni rispetto all’argomento stesso del meeting.

Ulteriori informazioni sugli argomenti (e programma dettagliato) sono reperibili sul sito ufficiale del congresso (in inglese), all’indirizzo http://agb-supernovae.weebly.com/

M. Di Criscienzo, M. Castellani