ISTITUTO NAZIONALE DI ASTROFISICA
18 Dicembre 2014 [15:18]
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Museo Astronomico e Copernicano

I contenuti di questa pagina sono tratti dal sito web del Museo Astronomico e Copernicano (MAeC) curato dal Responsabile scientifico dott.ssa Marinella Calisi ( Osservatorio Astronomico di Roma) utilizzando il software ASD progettato dalla dott.ssa Vincenza Ferrara (Universitŕ di Roma “La Sapienza”).

Il Museo, č articolato in importanti collezioni di documenti e strumenti astronomici, alcuni assai rari e pregiati, che, oltre a costituire una raccolta unica nel suo genere, fornisce una visione generale dello sviluppo storico della strumentazione, connessa allo sviluppo stesso della scienza astronomica. Collezioni di oggetti riguardanti la meteorologia e la geofisica, discipline nate e sviluppatesi negli osservatori astronomici, supportano lo studio dell'evoluzione di tali scienze. Le testimonianze attinenti a materie connesse come il calcolo del tempo e la nautica sono collegate strettamente alla astronomia.

Panoramica della sala dei cannocchiali del Museo Astronomico e Copernicano dell' OAR
La misura del tempo, soprattutto, ha scandito il progredire della stessa civiltŕ umana in quanto sinonimo di sviluppo in tutti i settori della nostra attivitŕ, in un primo momento per le esigenze connesse alle cerimonie rituali e ai lavori agricoli, successivamente per i traffici commerciali e le imprese industriali. I quadranti solari hanno consentito, sin da tempi remoti, di studiare il percorso del Sole per stabilire il trascorrere delle ore e fissare il tempo delle pratiche religiose, delle festivitŕ e di ogni adempimento della comunitŕ. I quadranti notturni e gli astrolabi sono veri calcolatori analogici che l'ingegno dell'uomo ha saputo realizzare per carpire alle stelle i segreti nascosti nei loro movimenti.

La collezione dei globi celesti e terrestri, una delle piů ricche in Europa, e quella dei telescopi costituiscono le raccolte piů interessanti.

La nuova astronomia nasce con l'avvento del cannocchiale ; strumenti ottici, cannocchiali e microscopi, aprirono agli studiosi del Seicento le porte dell'infinitamente grande e dell'infinitamente piccolo. La serie di telescopi testimonia i percorsi, a volte tortuosi, seguiti dai loro costruttori per migliorare ed ampliare le possibilitŕ di indagine offerte da questi strumenti. L'alternarsi di rifrattori e riflettori testimonia quanto stretto sia il legame tra i mezzi di indagine e le conquiste della scienza.

Il Museo

Il Museo e i suoi contenuti disciplinari

Il Museo Astronomico e Copernicano č un museo scientifico di tipo universitario e quindi un centro di ricerca e di didattica in cui l'esposizione degli oggetti č finalizzata agli insegnamenti specializzati nel settore astronomico. Si articola in importanti collezioni di documenti e strumenti astronomici, alcuni assai rari e pregiati, che oltre a costituire una raccolta unica nel suo genere, fornisce una visione generale dello sviluppo storico della strumentazione, connessa allo sviluppo stesso della scienza astronomica. Comprende anche collezioni di oggetti relativi alla meteorologia e alla geofisica, discipline nate e sviluppatesi negli osservatori astronomici, che hanno supportato lo studio dell'evoluzione di tali scienze.

Alcuni testi astronomici di grande importanza storica conservati al Museo Astronomico e Copernicano dell' OAR

Testimonianze attinenti a materie connesse come il calcolo del tempo e la nautica sono presenti numerose nel Museo. In effetti la misura del tempo ha scandito il progredire della civiltŕ in tutti i settori delle attivitŕ umane; in un primo momento per le esigenze collegate alle cerimonie rituali e ai lavori agricoli, e successivamente per i traffici commerciali e le imprese industriali.

(tratto da: Museo Astronomico e Copernicano di Roma nel volume Padre Matteo Ricci. L'Europa alla corte dei Ming , 2005, pp. 163-164 )

Costruzione e Storia del Museo

L'idea di istituire un museo astronomico risale al 1873, nell'ambito delle celebrazioni per il IV centenario della nascita di Niccolò Copernico. Lo storico polacco Arturo Wolynski, già collezionista di cimeli copernicani, fu incaricato di curare la raccolta del materiale per l'istituendo museo. Il popolo polacco rispose con entusiasmo all'iniziativa inviando doni e sottoscrizioni a cui si aggiunsero quelli di enti pubblici e di cittadini non solo polacchi. Nel 1882 la raccolta assunse il nome di Museo Copernicano e fu collocata presso l'Osservatorio Astronomico del Collegio Romano. Seguendo le sorti dell'Osservatorio romano, nel 1935, la raccolta ebbe la definitiva sistemazione presso la quattrocentesca Villa Mellini a Monte Mario.

Negli anni la raccolta si incrementò di tutto il materiale astronomico non più utilizzato per la ricerca per cui raccogliendo anche le testimonianze scientifiche e strumentali delle numerose specole romane si pensò di connotare meglio la collezione in tutto il suo insieme con il nome di Museo Astronomico e Copernicano che è attualmente un museo scientifico, di tipo universitario e quindi un centro di ricerca e di didattica in cui l'esposizione degli oggetti è finalizzata all'insegnamento specializzato in un settore particolare della scienza, quello astronomico.

Gli itinerari scientifici favoriscono la conoscenza di importanti patrimoni culturali e strumentali e consentono di comprenderne il ruolo nello sviluppo della ricerca e, nel caso di particolari reperti, il ruolo fondamentale ed insostituibile rispetto all'evoluzione disciplinare a cui si riferiscono.

Il Museo Astronomico e Copernicano di Roma è organizzato secondo un progetto di didattica astronomica che dalle nozioni storiche tratte dalla visita al Museo si completa con l'attualità del pensiero scientifico. L'evoluzione astronomica dal punto di vista strumentale viene spiegata correlando il valore scientifico della strumentazione antica a quella attuale.

Le iniziative (Osservatorio Aperto, Settimana della Cultura Scientifica, Viaggio nel Cosmo, Città come Scuola, Dall'acqua al Cielo, ..., Luci nel tempo), promosse in tal senso, hanno consentito la fruizione di beni culturali quali le strutture storiche e scientifiche dell'Osservatorio Astronomico di Roma supportate da conferenze, notti di osservazioni, visite al Museo.

Il Patrimonio

Il ricco patrimonio del Museo Astronomico e Copernicano comprende strumentazione di tipo astronomico e di scienze correlate all'astronomia, cimeli copernicani (provenienti dalla donazione iniziale per la nascita del Museo Copernicano nella città di Roma), una importante biblioteca a carattere astronomico i cui volumi, datati dal '500 agli inizi dell'800, sono rintracciabili in Internet consultando il sito: sibiblioteche.caspur.it.
Tale raccolta, unica nel suo genere, comprende libri di astronomia antica, spesso molto rari, tra cui un esemplare della prima edizione dell'opera di Copernico "De Revolutionibus orbium coelestium ..." e molte delle successive edizioni.

meridiana solare conservata al Museo Astronomico e Copernicano dell' OAR
Tra le collezioni del Museo:
  • molto importante e particolare è il nucleo originale dei cimeli copernicani, tra cui un busto di Copernico, situato attualmente nell'ingresso di Villa Mellini, assieme ad altre tre statue dell'astronomo; molti quadri, tra cui la riproduzione della "Vera effigies Nicolai Copernici", dipinta nel 1570, da Tobia Stimmer, un grande quadro dipinto da A. Lesser (1814-1884) raffigurante la morte di Copernico; una raccolta di monete coniate in varie epoche, in onore di Copernico, numerose stampe e riproduzioni di documenti;
Globi terrestri e celesti al Museo Astronomico e Copernicano dell' OAR
  • la raccolta di antichi globi celesti e terrestri, tra cui tre importantissimi esemplari del Mercatore, è certamente una delle più importanti d'Europa;
  • le armille e gli astrolabi, arabi e latini;
  • una collezione di lenti;
  • una raccolta di telescopi delle antiche specole romane, tra cui un cannocchiale di Eustachio Divini con il quale vennero eseguiti disegni assai interessanti della Luna, Venere, Giove e Saturno;
  • una collezione di quadranti solari tascabili, piccole meridiane portatili e altri strumenti per la misura del tempo;
Quadrante solare e sfera armillare del Museo Astronomico e Copernicano dell' OAR
  • termometri, barometri, igrometri narrano la storia della meteorologia;
  • il prisma obiettivo usato da Respighi e quello con il quale Secchi compilò la prima classificazione spettrale delle stelle.
Grandi telescopi e strumenti astronomici/metereologici situati nella sala principale della sede di Monte Porzio Catone dell' OAR.

Nella sede di Monte Porzio, oltre alla biblioteca ottocentesca, che comprende circa 15000 volumi tra monografie e collezioni di riviste astronomiche risalenti alla seconda metà del 1700, una pinacoteca e un archivio conservano manoscritti e corrispondenza di interesse storico-scientifico. Sono conservati, inoltre, le famose "Tavole di Kircher", strumenti astronomici ottocenteschi (cannocchiali, micrometri, spettroscopi, spettrometri, fotometri, camere fotografiche, ...), per lo più provenienti dagli osservatori del Collegio Romano e del Campidoglio, che arricchiscono il quadro storico complessivo offerto dal Museo Astronomico e Copernicano.

Servizi

Il Museo č visitabile su richiesta.
La Biblioteca del "Museo Astronomico e Copernicano" dell'Osservatorio Astronomico di Roma possiede opere consultabili su richiesta per motivi di studio.
La biblioteca costituisce il fondo museale ed č per questo parte essenziale del Museo. Tutti i volumi stampati dal 1499 al 1830 posseduti dal Museo sono stati recentemente (finanziamento della Regione Lazio) immessi in Internet descritti secondo le nuove norme SBN (A).


Per maggiori dettagli consultare il sito dedicato del museo (link) a cura di V. Ferrara o contattare direttamente la responsabile del Museo Astronomico e Copernicano Dott. M. Calisi (contatto)
Per visite e prenotazioni:
Contattare (gruppo DiVA)F. D'Alessio o R. Leoni o M. Faccini
Oppure vai alla pagina del Museo Astronomico del Gruppo DiVA: link
 
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